E Grillo ci riprova!

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Il successo del V-Day è stato indiscutibile, quindi Beppe ci riprova. Oltre alle firme (veramente un plebiscito, per essere un semplice attore che ha indetto una “giornata contro qualcosa”), il nostro “grillo parlante” (perchè se non ci sta smuovendo la coscienza lui, chi se no?), ha deciso di stilare delle vere e proprie liste di proscrizione nei confronti di quei parlamentari che sono stati 898af260c51e2078ad3e5328ed0d7ea6.jpgcondannati almeno una volta; parlamentari di destra e di sinistra (anche se un partito di nome FI ha la maggioranza assoluta, anche senza dover ricontare i voti…) incriminati per questo e quello, che lui propone di eliminare dal parlamento. La sue proposta migliore, che condivido a pieno, è quella di permettere la candidatura solo per una legislazione, in modo da non imporre un dittatura parlamentare di alcuni parlamentari, che vengono eletti dal 1920, e per indurre un senz’altro positivo ricambio generazionale. La proposta innovativa di oggi è il “bollino di garanzia sulle liste civiche comunali”, per la quale si potrebbe essere candidati, solo se non iscritti a partiti E incensurati. Chiaramente dal mondo politico le proteste sono state molteplici, e non solo per questa proposta, ma anche per il V-Day in generale. E perchè? Beh, perchè se il Parlamento perdesse tutti i condannati, quelli in attesa di giudizio, gli indagati, ecc., dovrebbe senz’altroa8a289d651a701670da4afbaddb60367.gif chiudere per fallimento! Qui sotto, per chi volesse informarsi, allego la lista dei parlamentari sotto accusa. Ciao                                                  Dario
E Grillo ci riprova!ultima modifica: 2007-09-17T22:06:05+00:00da dario_loki
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11 pensieri su “E Grillo ci riprova!

  1. Certo,io faccio parte di una lista civica doc,ce ne sono poche ma ci sono,quando saranno migliaia e seguiranno la via della partecipazione e della democrazia diretta,allora la partitocrazia piangerà perdono.Ciao,Giorgio

  2. Ma come uno studia 10 anni per entrare in parlamento e può stare in carica solo 5 anni? Ma magari è bravo non è nè corrotto nè un imbroglione vuole solo fare quello che sa fare, è forse sbagliato questo? E l’esperienza non conta niente? Un’altra cosa avete idea di quanti sono i dipendenti pubblici in Italia? Perchè il Parlamentare può stare in carica 5 anni e un consigliere provinciale, comunale o presidenti di società comunali, provinciali o regionali possono stare in carica di più? Li forse i partiti non c’entrano? Per quanto riguarda le liste civiche non sono certo un invenzione di Grillo e non credo che l’idea del bollino (cosa insinua che è una lista buona o è la sua?) non mi piace. Ricordate che con la sua proposta Grillo non potrebbe essere in Parlamento non è forse meglio distinguere il tipo di reato?
    Scusate lo sfogo. Guido

  3. Per rispondere all’amico vampiro, ritengo che avendo tu una certa età (se sei messaggero di Satana sarai qualche vecchia strega o qualche vecchio pazzo no???), sia il caso tu metta msn! Vampiri di tutto il mondo unitevi!

  4. Per rispondere a Giorgio, innanzitutto non ti devi scusare, perchè non ce n’è assolutamente motivo; secondariamente vorrei poter rispondere al tuo “sfogo” in tutta libertà e tranquillità. Secondo me, non è giusto che un parlamentare resti in carica per troppo tempo (devo dire che il limite di cinque anni è, obiettivamente, poco), per il solo e semplice fatto che la presenza di alcuni parlamentari, da sempre nelle nostre Aule, crea un’occupazione delle cariche, che porta inevitabilmente alla corruzione (non dico diventare un mafioso, la corruzione è anche altro) e preclude la strada al ricambio generazionale. Un esempio: l’onorevole Mastella (è un esempio, potrei dire Bertinotti come Fini), che è presente nel Parlamento da anni ormai, occupa un posto che potrebbe essere di un giovane che, con il suo coraggio e con la caparbietà tipiche dei giovani, potrebbe senz’altro dare una scossa alla vita politica italiana! Per quanto riguarda il discorso dei dipendenti pubblici, quello di Grillo voleva essere solo un esempio: non penso che la gente sarebbe stata ad ascoltare una lunga lista della spesa con tutte le cariche e i ruoli in cui ci sarebbe stato bisogno di questa nuova norma! Il bollino, infine, è una chiara provocazione: non intende scegliere lui i parlamentari, ma porre un veto secondo alcuni parametri. Però per me, a differenza di quello che hai detto te, una persona che è stata condannata non dovrebbe essere eletta per un semplice motivo: con che coraggio, una persona che non rispetta la legge pretendere di farla rispettare ad altri (anche se il coraggio c’è, eccome…)? Infine (e qui chiudo), non penso che Grillo voglia candidarsi, e non penso sinceramente l’abbia mai detto: non si propone come “guida”, ma come “moralizzatore”!

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